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  • Immagine del redattoreEmilio

IL LIVERPOOL DI KLOPP

Primo in Premier League, 82 punti, con un vantaggio di 25 punti sul Manchester City: il Liverpool è il vero dominatore del campionato d’oltre Manica. I 66 goal fatti ed i 21 subiti – miglior difesa – lo testimoniano. L’artefice del capolavoro è ovviamente Jürgen Klopp: in carica dalla stagione 2015-2016, ha portato il Liverpool sul tetto di Europa nella passata stagione ed ad un passo dal titolo atteso da 30 anni dalla gente di Anfield.

Il calcio aggressivo ed intenso è il marchio del tecnico tedesco: il pressing offensivo ed organizzato – PPDA (8,29) uno dei più alti del campionato – unito alla ricerca degli spazi liberi esalta le qualità individuali dei giocatori. In fase di non possesso, nella propria metà campo, segue i principi di concentrazione difensiva e densità centrale, lasciando libere solo le corsie esterne con successivo apporto di molti uomini in zona palla. La compattezza e la squadra corta consentono il recupero e permettono di trovare i compagni per il contropiede diretto con più facilità. In fase di possesso, la costruzione è finalizzata alla creazione di spazi da attaccare: si attirano molti giocatori avversari per poi attaccare lo spazio alle loro spalle o sul loro lato debole.

Il sistema di gioco di base è il 4-3-3, ma con possibilità di cambiare, anche a gara in corso, per passare al 4-2-3-1.

FASE DI POSSESSO:

Il principio guida degli uomini di Klopp è l’attacco allo spazio libero e questo spesso porta ad essere molto verticali e diretti. Il tutto è finalizzato nel mettere i suoi giocatori più forti nell’attacco della profondità – su tutti Salah e Mané – nella miglior condizione possibile per farlo.

In costruzione si cerca, quindi, di attirare gli avversari per creare campo alle loro spalle e poi infilarli attraverso filtranti o passanti. Ovviamente più forte è la pressione avversaria, più dirette e verticali saranno le giocate. La disposizione in costruzione bassa prevede che i due difensori centrali si allarghino, che i terzini prendano l’ampiezza ed il mediano insieme ad una mezz’ala -principalmente Wijnaldum- si posizionino in verticale alle spalle della prima linea di pressione.

Costruzione bassa nella sfida contro il City ad Anfield: i due centrali difensivi si allargano; i terzini più alti in ampiezza; Fabinho (MED) e Wijnaldum (Mezz’ala) agiscono da vertici alle spalle della prima linea di pressione avversaria.


L’obiettivo della costruzione bassa è quello di provocare una pressione avversaria con l’utilizzo di molti uomini, proprio per consentire di attaccare gli spazi lasciati liberi. Per favorire ciò è fondamentale la posizione che assume Firmino: libero di svariare, ha il compito di aiutare i compagni nella costruzione e nello sviluppo del gioco e questo lo porta sempre a staccarsi dalla linea dei difensori per farsi trovare in rifinitura, anche se è possibile trovarlo al di sotto della linea dei centrocampisti avversari creando così superiorità numerica. La presenza di molti giocatori in una determinata zona del campo induce gli avversari a fare lo stesso: infatti in costruzione a palla libera sono impiegati 6 uomini più la “variante” Firmino.


Costruzione a palla libera – trovato Fabinho alle spalle della prima linea di pressione – : 2 centrali difensivi che hanno sempre i terzini in appoggio e due centrocampisti come vertici, inducono il City ad alzare la pressione e portare 4 uomini in zona palla; Firmino posizionato in rifinitura attrae il DC avversario (Fernandinho); Salah pronto a ricevere il passante alle spalle del Ts; Henderson largo in ampiezza.


Anche se lo sviluppo è caratterizzato dalla verticalità, un ruolo di fondamentale importanza lo ricoprono i terzini, in particolar modo Trent Alexander-Arnold che è un regista aggiunto capace di abbinare giocate sul corto a lanci e cambi gioco. La ricerca costante di appoggiarsi sui terzini consente di spostare la pressione avversaria su un lato lasciando scoperto così il lato opposto, immediatamente attaccato dall’esterno basso del Liverpool non impegnato nella manovra. Non è raro quindi vedere cambi di campo che vanno da terzino a terzino – in particolare da Arnold a Robertson – il quale posizionato o in ampiezza o in semi-ampiezza, a seconda del posizionamento dell’esterno offensivo, riceve ed attacca il lato debole. Un tipo di giocata codificata che viene attuata durante lo sviluppo è quella che prevede il movimento a venire incontro dell’esterno in zona palla per creare spazio alle sue spalle, attaccato successivamente dalla mezz’ala di parte ed innescata dalla giocata verticale del possessore. Il gioco laterale e la creazione di catene tra terzino-mezz’ala-esterno sono una costante degli uomini di Klopp. Nonostante lo spostamento laterale della manovra, la ricerca dell’attacco alla profondità resta sempre la finalità: in questo senso, non è raro vedere direttamente gli esterni bassi ricercare nello spazio alle spalle della linea i vari giocatori che ci si inseriscono.


Cambio di gioco di Trent per Robertson per l’attacco sul del lato debole; Firmino in rifinitura; Mané taglia tra quinto e terzo centrale.


La disposizione nella metà campo offensiva è molto variabile a seconda soprattutto della posizione che assume Firmino, ma l’obiettivo rimane sempre quello di creare le migliori condizioni per l’attacco alla profondità. Il sistema di gioco in FDP è indicativamente un 2-1-4-1-2 e durante lo sviluppo laterale gli attaccanti esterni attaccano la linea difensiva con tagli e/o inserimento, stringendo così il campo e lasciando libero il corridoio ai terzini.


Sviluppo laterale nella sfida contro i Wolves: catena laterale a sx con mezz’ala che attacca lo spazio lasciato libero da Mané; Firmino in questo caso attacca la profondità; Salah taglia tra quinto e terzo centrale lasciando libero il corridoio laterale a Trent; Henderson in copertura dei due difensori centrali.


La creazione dello spazio libero da attaccare che sia alle spalle della linea difensiva avversaria o sul lato debole è il principio cardine che muove il Liverpool. La finalizzazione prevede costanti tagli da parte degli esterni innescati o con filtranti o con passanti, inoltre le mezz’ali riempiono sempre molto bene l’area di rigore sia con inserimenti sia prendendo il posto di Firmino. Nel caso si verificasse quest’ultima situazione, è proprio l’attaccante brasiliano che accorcia al limite dell’area e rimane in copertura. Cross e traversoni tra difesa e portiere è l’idea di finalizzazione più utilizzata.


Goal del 2-0 di Salah nella sfida contro il City: dopo un cambio di gioco di Trent su Robertson, quest’ultimo mette un pallone a girare alle spalle della linea difensiva; spazio attaccato con inserimento di Firmino e taglio di Salah tra terzino sx e centrale sx: GOAL!

FASE NON POSSESSO E TRANSIZIONI

Il Liverpool è una squadra molto corta e compatta che non vuole concedere la rifinitura, con una forte densità centrale che consente di direzionare il gioco esternamente – con seguente densità in zona palla – e che segue il principio della concentrazione. Infatti, sia la linea difensiva che la linea di centrocampo sono sempre molto strette e vicine concedendo solo le corsie esterne.

Nella propria metà campo, il sistema di gioco è il 4-4-1-1: gli attaccanti che partecipano più attivamente alla fase di non possesso sono Mané, che scende sulla sinistra, e Firmino che ha il compito di entrare nella linea dei centrocampisti nel caso qualcuno fosse saltato o uscisse esternamente in pressione. Salah è l’unico giocatore che rimane più avanzato, in quanto in caso di transizione positiva è pronto per un contropiede diretto.

La compattezza centrale consente sempre il tempo di portare molti uomini in zona palla, andando a chiudere le linee di passaggio verticali e lasciando libero il giocatore in ampiezza sul lato opposto: in caso di cambio gioco sul lato debole, il giocatore più vicino esce in pressione e gli altri si adeguano dando copertura.


FNP nella propria metà campo nella sfida ad Anfield contro il Manchester City: entrambe le situazioni evidenziano la forte densità centrale ed il principio della concentrazione difensiva.



Il Liverpool si chiude per non concedere spazio in zona di rifinitura, per questo i reparti di centrocampo e difesa sono molto vicini e stretti. La linea difensiva è sempre molto alta, adotta la tattica del fuorigioco e nessun difensore rompe per prendere gli uomini in rifinitura: se un avversario dovesse ricevere in quella zona, difendono la porta attuando un’azione ritardatrice che permette il rientro e il raddoppio dei compagni. Nelle situazioni di palla laterale, concede lo spazio tra essa e il portiere ed accorcia immediatamente in avanti in caso di transizione positiva, la quale è seguita da un contropiede diretto accompagnato sempre da moltissimi giocatori. In questo senso si spiega la scelta di utilizzare sempre mezz’ali dinamiche capaci di attaccare gli spazi sia in conduzione che con inserimenti senza palla. Fondamentale per i contropiedi diretti è anche Alisson che attraverso le sue doti tecniche permette la ripartenza immediata.

La densità centrale coadiuva una prima azione di pressione seguita da un forte pressing, che è il dogma di Jurgen Klopp: in costruzione a palla libera i tre attaccanti sono molto vicini e chiudono le linee di passaggio verticali concedendo solo quelle esterne. Il passaggio indietro o laterale è l’interruttore per il pressing, portando così un’immediata pressione sul portatore e andando a coprire le linee di passaggio sugli eventuali appoggi e vertici. L’obiettivo iniziale è quello di non far avanzare la squadra avversaria per poi essere feroci nel tentativo di riconquista.


Azione di pressing dei Reds: Firmino esce in pressione su DC coprendo con il corpo CCD; Salah si muove lateralmente per coprire linea di passaggio verso TS; Henderson e Fabinho si alzano e sono pronti ad attaccare CCS e CCD, ma Henderson è pronto ad uscire anche sull’eventuale palla sopra per TS; Mané copre la linea di passaggio per TD ed è pronto ad uscire su DC; al possessore rimane solo il passaggio indietro al portiere o il passaggio dentro la pressione.


Anche nella costruzione dal portiere, i tre attaccanti sono sempre molto vicini e portano una pressing alto: l’esterno di parte attacca il portatore una volta che quest’ultimo riceve il passaggio; Firmino, posizionato centralmente, si occupa di oscurare i giocatori posti alle sue spalle. In questa situazione i centrocampisti non si alzano immediatamente a marcare i propri riferimenti, rimanendo così in copertura della rifinitura per consentire alla linea difensiva di difendere in situazione di superiorità numerica.


Costruzione bassa dal portiere del City ad Anfiled: prima linea di pressione composta dai tre attaccanti posizionati molto vicini; i due esterni pronti ad uscire sui DC assumendo la postura del corpo che non consentirà a quest’ultimi l’uscita sui terzini posti in ampiezza; Firmino “galleggia” tra i due centrocampisti centrali dando copertura all’esterno che uscirà in pressione.


La transizione negativa è seguita da un immediato contro-pressing – Gegenpressing – che ha come scopo o la riconquista del pallone o l’attuazione di un’azione ritardatrice che permetta il rapido recupero delle posizioni.

In generale, il Liverpool è una squadra allenata a leggere le varie situazioni: è in grado di alzare il pressing quando è richiesto, ma allo stesso tempo ha la capacità di saper attendere compatta a difesa della propria porta per poi ripartire con le sue “frecce”. La forte intensità, l’immediata ri-aggressione e la compattezza consentono la possibilità di sviluppare contropiedi diretti con attacco immediato degli spazi da parte di giocatori, che in questo contesto si esaltano.

CALCI PIAZZATI

La grande fisicità diventa funzionale anche nelle situazioni di palla da fermo: sui 14 assist stagionali di Trent Alexander Arnold, 6 sono provenienti dalla battuta di corner. La concentrazione di uomini, che la squadra porta in area di rigore e che è ben distribuita tra area piccola e dischetto, ha permesso ai “reds” di segnare diverse reti. Prevalentemente si cerca di mettere la palla all’altezza del primo palo per sfruttare il terzo tempo di un saltatore liberato da un blocco.

Per quanto riguarda gli angoli a sfavore, il sistema utilizzato è quello misto zona/uomo: 4 giocatori posizionati sulla linea dell’area piccola coprendo ognuno la sua zona, 1 giocatore sul corto e 3 giocatori in marcatura sui saltatori più pericolosi avversari.

Sulle punizioni laterali, il Liverpool sta sempre molto alto, con una linea che ha come riferimento esclusivamente la palla ed è sempre pronta ad una rapida risalita in caso di respinta.

VALUTAZIONE FINALE

Quindi, il Liverpool è una squadra offensiva o difensiva?

La catalogazione in una di queste categorie è molto difficile. L’azione difensiva è una preparazione all’azione offensiva e viceversa e l’attacco degli spazi è il continuum che lega queste due fasi – seconda per xG totali (61,03) e seconda per quelli non-concessi (xGA 28,69) –. La grande compattezza ed il pressing alto consentono il recupero, per poi trovare con facilità i compagni predisposti per l’attacco nello spazio.

Il contesto tattico generale con cui si muove il Liverpool è la massima esaltazione delle caratteristiche tecniche e fisiche dei giocatori impiegati. Le frecce esterne, che attaccano la linea difensiva con costanti tagli e accompagnate da centrocampisti capaci di riempire l’area di rigore come veri attaccanti, sono gli esempi più lampanti. Il giocatore che mette in relazione le qualità di tutti i suoi compagni è l’attaccante brasiliano Firmino, che si esalta nella sua libertà di movimento concessagli dal tecnico tedesco. L’aiuto che apporta in fase di costruzione e di sviluppo è fondamentale per una superiorità numerica che attragga gli avversari liberando così spazio alle sue spalle. Anche se la manovra è da considerarsi verticale, la tendenza ad appoggiarsi a Trent Alexander Arnold, facilita lo svolgimento dell’azione offensiva. Il giovane terzino inglese, però, non si limita ad impostare, ma accompagna l’azione offensiva: come sopra menzionato, sono 14 i suoi assist stagionali. La finalizzazione attraverso cross/traversoni a girare la linea avversaria, passanti e filtranti per tagli e inserimenti è l’obiettivo finale dello sviluppo diretto e verticale.

Il pressing organizzato in fase di costruzione avversaria, la grande densità che permette continui raddoppi laterali e concentrazione difensiva nella propria metà campo sono invece le armi vincenti in fase di non possesso.

In questi anni il Liverpool si è affinato e si è completato creando un legame stretto tra fase di possesso e non possesso che coinvolge anche le transizioni: Gegenpressing post transizione negativa e contropiede diretto post transizione positiva. Il dominio in terra inglese di quest’anno ed in campo europeo della scorsa stagione passano certamente da questa continuità tattica.


PUNTI DI FORZA

- Attacco immediato dello spazio con moltissimi giocatori;

- Azione di pressione e di pressing organizzato ad alta intensità;

- Difesa della porta;


PUNTI DI DEBOLEZZA

- Cambio rapido sul lato debole quando difendono nella propria metà campo;

- Avversari che riescono a ricevere in rifinitura;

- Movimento linea difensiva su punizioni laterali: scappa in ritardo;

- Traversoni tra linea difensiva e portiere


VOTO: 9


Francesco Ciulli



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