• Diego Chiavacci

Giocatori emergenti italiani - Matteo Gabbia

Il difensore classe ‘99 del Milan ha saputo farsi trovare pronto nel momento del bisogno, senza alcuna esperienza in Serie A. Può essere già un’alternativa per Pioli?



PRESENTAZIONE GIOCATORE

L’infortunio di Simon Kjaer, avvenuto a circa dieci minuti dalla fine degli ottavi di Coppa Italia contro la SPAL, ci ha permesso di conoscere un nuovo volto in casa Milan, il difensore centrale Matteo Gabbia. Il giovane rossonero è nato a Busto Arsizio, il 21 ottobre 1999, ed ha fatto il suo esordio a San Siro il 15 gennaio scorso. Previe tre brevi esperienze, prima a livello provinciale in una squadra del posto, e poi a livello regionale con Como e Lecco, nell'estate del 2012 Gabbia inizia il suo percorso nelle giovanili dal Milan. Gioca nel settore giovanile rossonero per ben 6 anni, dagli esordienti alla primavera. Nel 2018 il Milan prende la decisione di mandarlo a giocare alla Lucchese, in Lega Pro, squadra in cui giocherà per 29 partite e segnerà anche un gol. L’esperienza a Lucca è positiva a livello personale, la crescita è notevole ed il Milan non vuole mandarlo via, ci punta eccome e lo tiene in rosa per la stagione 2019/20; dopo l’esordio con la Spal le presenze sono infatti ben sette; inserimento ovviamente facilitato dal proprio rendimento, sorprendente per un esordiente puro, ma a cui hanno contribuito anche l’assenza di Musacchio e la forma del calendario del campionato post lockdown, con una partita da giocare ogni tre giorni.


DOTI ATLETICHE

Dispone di un’ottima struttura fisica, alto 1,89 m per un peso di circa 78 kg. Ha un fisico longilineo con baricentro medio-alto, con discreto tono muscolare ben distribuito in tutto il corpo ma con ancora grandi margini e necessità di sviluppo. Non avendo un baricentro troppo alto riesce ad essere discretamente agile nei movimenti e veloce nei primi metri di corsa. Essendo ben impostato fisicamente, ma non ancora prontissimo, si nota che spesso evita il netto contatto con l’avversario, cercando quindi di batterlo nel duello con piú intelligenza, spesso con anticipi o prese di posizione e marcature preventive. Ha una buona corsa, sul corto come già anticipato, ma anche sul lungo. Molto forte nei duelli aerei vista la buona esplosività.


DOTI TECNICO TATTICHE

Matteo Gabbia, nell'arco della sua breve carriera, non ha giocato solo da centrale di difesa, ma anche da centrocampista centrale; probabilmente ha ricoperto piú volte il ruolo di centrocampista che quello di difensore. Per questo motivo, oltre ad avere ottime caratteristiche difensive d’interdizione, buoni tempi d’intervento e grande senso della posizione, è anche un ottimo regista arretrato da cui poter dare inizio ad un’azione d’impostazione. Ovviamente in questa fase della sua carriera, la posizione di centrale di difesa è quello che piú gli si addice e che diventerà il ruolo principale, non ancora pronto invece per fare il centrale in mediana. Ha grande velocità di pensiero e di capacità di adattamento, caratteristiche che nel calcio moderno fanno spiccare un giocatore; specialmente vista la sempre piú importante richiesta di giocatori che sappiano assorbire molti concetti di calcio moderno e poterli riportare in campo, sia in fase difensiva che in fase offensiva, quest’ultima ancora inesplorata fino a qualche anno fa dai difensori. Ottimo colpitore di testa, sia in fase difensiva che in area avversaria.


Gabbia anticipa il taglio dell'avversario alle sue spalle, posizionandosi anticipatamente prima del primo palo e tenendo una posizione intermedia tra dischetto del rigore e la porta.


Schierato nella difesa a tre viene utilizzato come centrale di destra, lato che preferisce occupare anche nella parte centrale della difesa a 4. Qui in nazoinale u20.

Gol sul secondo palo; inserimento nella zona che predilige in fase offensiva.



DOTI CARATTERIALI

É un giocatore disciplinato e composto; non si vede mai discutere con compagni, allenatore o arbitro. Trasmette molta concentrazione in partita e molta maturità al di fuori del campo, nei colloqui con i membri dello staff e nelle interviste post-partita in cui non è mai banale. Ha una buona personalità che dimostra maggiormente nel rischiare alcune giocate in fase d’impostazione, situazione in cui è sempre molto tranquillo. Puntare a migliorare anche l’aspetto della grinta poterebbe essergli di aiuto, vista l’eccessiva pacatezza che spesso dimostra e che per un centrale di difesa non è il massimo se non si parla proprio di un fenomeno assoluto.


VALUTAZIONE FINALE e DI PROSPETTIVA

Gabbia è un difensore centrale moderno, abile ad interpretare con grande capacità entrambe le fasi di gioco e dotato di ottima corsa. Essendo molto duttile può far molto comodo a qualsiasi allenatore, vista la facilità di calarsi in contesti diversi senza problemi. Il fatto di avere una buona corsa ed importanti doti in fase d’impostazione, se raggiungerà alti livelli, saranno caratteristiche notevoli per avere la possibilità di giocare in grandi squadre, spesso soggette a lasciare molto spazio alle spalle della difesa; zona di campo in cui devono ripiegare con velocità i difensori. Nel futuro prossimo dovrà necessariamente andare a giocare altrove, ovviamente in prestito e possibilmente in Serie A; rimanere al Milan non sarebbe congeniale per molti motivi, specialmente per le aspettative che si stanno creando intorno ai rossoneri e che sicuramente non fanno bene ad un giovane che ha bisogno di crescere in un ambiente piú “scarico”, dove sbagliare non è determinante quanto lo è al Milan. Sicuramente potrà fare molta strada, come ha già detto di lui mister Giampaolo; dovrà però necessariamente incrementare la propria muscolatura, di cui ha una base di partenza già buona, e migliorare sull'aspetto della foga agonistica, visto che talvolta sembra un po’ troppo timido.

PUNTI FORTI

  1. Letture difensive

  2. Regia difensiva

  3. Duttilità


PUNTI DEBOLI

Poca grinta


Voto 7,2

Di Diego Chiavacci



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