Giocatori emergenti italiani - Giacomo Raspadori

Aggiornamento: apr 21

Gol, velocità e dribbling. Chi è il mini-bomber in casa Sassuolo?




PRESENTAZIONE GIOCATORE

Giacomo Raspadori ha segnato il suo primo gol in Serie A lo scorso 11 luglio, alla sua quinta partita nella massima serie; nella vittoria in trasferta per 1 a 2 del Sassuolo ai danni della Lazio. Nato a Bentivoglio, il 18 febbraio del 2000, ha cominciato a dare i primi calci al pallone sin da piccolo, in una squadra provinciale vicino casa: il Progresso. Nella squadra locale ci gioca ben poco, dopo soli due anni è sotto gli occhi di tutte le società professionistiche ed è il Sassuolo che si muove per primo per ingaggiarlo, in cui si trasferisce durante l’estate del 2009. Per ben undici anni fa tutte le trafila del vivaio nero-verde, segnando ogni anno gol a grappoli e diventando sempre più una promessa della società emiliana. Durante l’ultimo anno di primavera, prima di venire aggregato definitivamente alla prima squadra, è stato protagonista con 15 gol in 27 partite, fornendo molti assist e giocando da leader tecnico e carismatico della squadra. Il suo esordio in Serie A risale al 26 maggio 2019, in una sconfitta per 3-1 contro la corazzata Atalanta. Il prodotto del vivaio nero-verde è un attaccante molto duttile, in molti lo paragonano a Totò Di Natale, ma lui dice di ispirarsi al Kun Aguero. Fino ad ora ha collezionato sette presenze con la prima squadra.



DOTI ATLETICHE

Raspadori è un calciatore che fa del suo fisico normolineo, strutturato e con baricentro basso una delle proprie migliori armi; ha una buona velocità in corsa ed è forte fisicamente. É capace di scattare in un fazzoletto di campo con grande rapidità grazie a una grande esplosività negli arti inferiori oppure fare uno scatto a campo aperto a grande ritmo, mantenendo una velocità costante che lo rende una continua spina nel fianco per i difensori avversari. Ha una buona struttura fisica che lo aiuta a rimanere in piedi negli scontri con gli avversari, in cui contribuisce molto la forza che ha nelle gambe. È alto 1,72 metri e pur essendo molto esplosivo viene quasi sempre sormontato nei duelli aerei per forza di cose.


Raspadori parte palla al piede poco più avanti dalla metà del centrocampo, si avvicina a grande velocità verso la porta riuscendo a resistere agli scontri con gli avversari e poi segna incrociando il tiro una volta entrato in area di rigore


DOTI TECNICO TATTICHE

Il suo piede preferito è il destro, ma sa usare molto bene anche il sinistro. Ha un ottimo tiro, preciso ma non molto potente, capace di far male anche da calci piazzati. È molto reattivo con la palla al piede, grazie ad un buon controllo della sfera riesce a spostarsi la palla con grande velocità, diventando difficile da prendere nell’ 1 vs 1. Riesce a mantenere il pallone molto vicino al piede, senza dare la possibilità all'avversario di prendere il tempo per toglierlo; anche a campo aperto, dove è bravo a condurre il pallone in velocità per lunghe distanze senza perdere l’equilibrio, riesce sempre a mantenerlo vicino al proprio corpo. Grazie alla sua rapidità effettua insidiosi tagli senza palla, alle spalle dei difensori, dove risulta difficile contenerlo e mantenerne la marcatura; se non partono in anticipo per prevedere il movimento di Raspadori è difficile che lo riescano a prendere una volta che lui è già partito. È molto duttile; il suo ruolo preferito e con cui si è fatto valere a livello giovanile è quello di punta centrale. Può giocare anche nella posizione di seconda punta grazie alle proprie doti tecniche e di rapidità, oppure nel ruolo di esterno d’attacco, ruolo in cui ha giocato poco ma che le sue caratteristiche non gli vietano di ricoprire. Quando la squadra è in possesso palla si impegna molto sempre a farsi trovare smarcato, per poter offrire un’opzione in più in costruzione o per segnare in fase di finalizzazione. Nel momento in cui la palla ce l’hanno gli avversari si mette a completa disposizione della squadra, fornendo grande contributo.


Frequente situazione in cui Raspadori si posiziona tra i due centrali di difesa e aspetta il momento giusto per effettuare un taglio in mezzo ai due marcatori. Con grande velocità riesce sempre a rubare il tempo.

Raspadori prende palla a centrocampo, lancia un compagno e si inserisce a grande velocità verso la porta. Continua sotto..

Gli viene restituita palla leggermente verso l'esterno, punta il rispettivo marcatore, si sposta velocemente la palla e la scarica immediatamente dietro per un compagno che va in gol.


DOTI CARATTERIALI

È un ragazzo molto composto e disciplinato. Durante la partita, specialmente grazie alla propria espressione del volto, si nota che è sempre molto concentrato. Sin da quando era più giovane si è sempre distinto per una grande dote, l’umiltà, caratteristica che lo induce ad avere una grande predisposizione al sacrificio che si traduce in un’arma in più in fase difensiva per la propria squadra. Gli piace caricarsi la squadra sulle spalle, sapendo gestire bene la forte pressione ed i compiti da leader.



VALUTAZIONE FINALE e DI PROSPETTIVA

È un attaccante molto versatile, rapido ed imprevedibile, capace di giocare nella parte centrale dell’attacco, sia come singola punta che in tandem con qualsiasi genere di partner d’attacco, oppure anche come esterno. Tracciare una previsione di carriera per Raspadori è davvero molto difficile viste le poche partite giocate con i grandi; quello che è sicuro è che si trova in una delle migliori società in cui poter crescere senza troppe pressioni, un ambiente che può dargli molto calcisticamente. Un fattore in più è la presenza di un allenatore come De Zerbi, forte esponente di un calcio propositivo, organizzato e saturo di contenuti; elementi che possono favorire in maniera importante una maturazione completa, sotto ogni aspetto, per quello che per certi aspetti è un attaccante vecchio stampo: rapido, poco fisico e molto intelligente. In un calcio in cui, specialmente ad alti livelli, si cerca l’attaccante moderno, o quello “completo”, Raspadori potrebbe fare strada grazie alla sua atipicità; perché non è ne’ un numero 9 fisico, ne’ una seconda punta assist-man, ma è un mix di tutto questo, proprio simile ad un certo Totò Di Natale.


PUNTI FORTI

  1. Rapidità

  2. Predisposizione al sacrificio

  3. Duttilità

PUNTI DEBOLI

  1. Struttura fisica

  2. Protezione della palla

Voto: 7

Di Diego Chiavacci


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