• Diego Chiavacci

Giocatori emergenti Italiani – Matteo Pessina

Tanta gavetta per arrivare in Serie A. Quanto puó migliorare ancora Pessina?


PRESENTAZIONE GIOCATORE

Matteo Pessina è nato a Monza il 21 aprile 1997. Dopo aver giocato in una squadra della provincia per due anni, agli inizi della stagione 2007/08, viene ingaggiato dalle giovanili del Monza, per cui giocherà ben 8 anni. Il suo esordio tra i grandi avviene a Gennaio 2015, ed è da incorniciare, nella prima partita in Lega Pro segna un gol alla Pro Patria. Stupisce tutti sin dagli inizi e viene subito integrato in prima squadra; a fine stagione avrà infatti collezionato 20 presenze e 6 reti; tre delle quali aiuteranno a salvare il Monza ai play out contro il Pordenone. La salvezza conquistata dura poco, la squadra lombarda fallisce ed il centrocampista monzese rimane svincolato; un’occasione che il Milan non si fa scappare, anticipa tutti e aggiudicandosi il cartellino di Pessina durante l’estate del 2015. I rossoneri di mister Sinisa Mihajlovic gli permettono di svolgere la preparazione con la prima squadra per poi girarlo in prestito in Lega Pro. La stagione 2015/16 però è un disastro, 5 sole presenze divise tra Lecce e Catania. La sua esplosione in Lega Pro avviene l’anno successivo con la magia del Como, 40 presenze e 9 gol, sempre in prestito dai rossoneri. Nell’estate 2017 il cartellino di Pessina cambia nuovamente proprietario; rientrando nell’operazione che vede l’atalantino Andrea Conti trasferirsi al Milan, il centrocampista fa il percorso inverso, venendo usato come contropartita tecnica. L’Atalanta lo manda in prestito allo Spezia in serie B, squadra in cui esplode definitivamente. Con 38 partite, 2 gol e 3 assist viene premiato come miglior giovane della categoria. Riesce anche a farsi spazio tra le giovanili della nazionale italiana con 26 presenze, dalla selezione U-19 fino all’U-21. L’Atalanta decide di dargli fiducia ed integrarlo in rosa per la stagione 2018/19, sono 19 le presenze stagionali, tra cui l’esordio in Europa League. Per il 2019/20 la Dea si qualifica per la prima volta in Champions League e Pessina non è ritenuto all’altezza. Viene quindi trasferito al Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 4,5 mln €, ma l’Atalanta, viste le sue importanti capacità di crescita, include una clausola di contro riscatto fissato a soli 5 mln €.

DOTI ATLETICHE

Matteo Pessina è un giocatore che fa della corsa una delle sue migliori doti fisiche. Riesce a coprire con facilità ogni sua area di competenza, portandosi spesso in soccorso dei compagni anche fuori dalla sua zona. La sua facilità di corsa lo rende un giocatore “rompiscatole” perché si trova ovunque, specialmente in fase di non possesso e di transizione negativa. Ha un baricentro medio-alto ed è magro di costituzione, per questo non è dotato di grande velocità sul breve e quindi si esprime meglio nelle lunghe distanze potendo sfruttare con costanza la sua notevole falcata. Essendo fisicamente esile non è molto potente nelle gambe, non è molto esplosivo e trova qualche difficoltà nei contrasti con gli avversari. Ha una grande consapevolezza delle proprie energie, pur spendendo molto riesce a garantire un rendimento costante nell’arco dei 90 minuti di gioco. Le sue caratteristiche fisiche si sposano alla perfezione con le due filosofie di gioco di Atalanta e Verona molto simili tra loro, in cui il pressing offensivo e la copertura di ampie zone di competenza sono una prerogativa.

Schierato nel 3-4-2-1 come trequartista, in fase di transizione negativa grazie alla sua capacitá di corsa si abbassa sulla linea dei centrocampisti per creare supporto, arrivando fino al limite dell’area.


DOTI TECNICO TATTICHE

È un centrocampista d’incursione con rilevante propensione offensiva. Il suo piede preferito, il sinistro è molto educato, grazie a questo dispone di una buona tecnica individuale che lo aiuta spiccare negli scambi sul breve. Ha un tiro preciso piú che potente; riesce ad eseguire comunque ottimi tiri al volo dalla distanza avendo una considerevole capacità di coordinazione. Non è un giocatore che si distingue per creare superiorità numerica attraverso dribbling, ma preferisce tagliare fuori un avversario con uno scarico della palla per proporsi per un dai e vai. Essendo consapevole dei propri limiti non si espone con frequenza a 1 vs 1. È un giocatore molto pericoloso senza palla, questo è dovuto ad una grande percezione di tempi d’inserimento, per questo, 2 dei 3 gol stagionali provengono da situazioni in cui Pessina si inserisce sul secondo palo quando arrivano cross in area di rigore. È molto intelligente tatticamente e lo dimostra sia mediante la gestione dei tempi di gioco, sa benissimo quando accelerare o rallentare l’azione, sia dalla costanza nell’essere smarcato, grazie a un importante sentore degli spazi intorno a lui. Puó ricoprire tutti i ruoli del centrocampo escluso quello del regista centrale. Garantisce molto sia in fase offensiva con movimento perpetuo ed inserimenti, sia in fase difensiva con costante corsa al servizio della squadra. Schierato come trequartista offre continuo supporto al centrocampo quando c’è da difendere.

Matteo Pessina rimane sempre smarcato per inserirsi senza ostacoli o ricevere palla piú libero.


Fermo immagine prima del gol vs Lecce. Pessina si inserisce nella zona del secondo palo e segna di testa.


Pessina si inserisce nella zona tra il centro porta ed il secondo palo, anticipa Milinkovic e sfiora il gol.


DOTI CARATTERIALI

È un giocatore disciplinato che difficilmente si vede impegnato a protestare contro gli arbitri. Ha un carattere umile che lo porta ad avere solo discussioni costruttive con i compagni. Grande capacità di resilienza dimostrata sempre silenziosamente con i fatti sul campo, dopo un errore o un momento difficile della partita riesce a reagire con grande caparbietà.

VALUTAZIONE FINALE e DI PROSPETTIVA

Pessina è un giocatore in costante crescita, cosa che ha dimostrato durante gli ultimi anni, riuscendo ad avere un notevole impatto con ogni realtà in cui si è trovato. E’ ovviamente presto per parlare di nazionale, vista la differenza di livello e la dura competizione con i vari compagni di reparto come Barella, Sensi e Verratti. È già pronto per una squadra di medio-alta classifica, lo dimostra il fatto dell’andamento del Verona durante questa stagione e quello che è stato il suo contributo. Se continuerà a migliorare di questo passo potrà essere preso in considerazione da parte dell’Atalanta, e chissà se in un futuro piú remoto si potrà ritagliare uno spazio anche tra gli azzurri. Per fare un ulteriore salto di qualità dovrà sicuramente migliorare sul piano fisico, cercando di aumentare la propria massa muscolare.


PUNTI FORTI

  1. Tempi d’inserimento

  2. Facilità di corsa

  3. Costanza di rendimento


PUNTI DEBOLI

  1. Poca forza fisica

  2. Scarsa visione di gioco

  3. Poca potenza tiro

VOTO 6,5

Di Diego Chiavacci

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