• Diego Chiavacci

Giocatori emergenti italiani – Riccardo Sottil

Velocità, tecnica e dribbling. È pronto per un ruolo importante nella Fiorentina?

Riccardo Sottil è nato il 3 giugno 1999 nella città di Torino. L’esterno offensivo viola è uno dei tanti figli d’arte del nostro campionato; il padre Andrea ha militato per ben 14 anni in Serie A, vestendo principalmente le casacche di Atalanta, Fiorentina ed Udinese; mentre adesso, calatosi nel ruolo di allenatore dal 2010, è l’allenatore del Catania. Quando Riccardo aveva appena due anni, papà Andrea cominciava già a fargli dare i primi calci alla palla. Una passione entrata subito nel sangue di Riccardo che, dopo le prime esperienze di scuola calcio a livello provinciale, viene ingaggiato dalle giovanili della Juventus. L’esperienza in bianconero non è delle più felici, le doti tecniche non si discutono, l’unico problema è che non si trova bene con l’allenatore. Il padre decide quindi di fargli fare le valige e dopo una breve esperienza al Genoa, approda nell’altra sponda del derby della Mole, al Torino. Rimane per 3 anni nel vivaio dei granata, dal 2013 al 2016. L’ultimo anno al Toro non è dei migliori, causa il basso rendimento ed il poco feeling con l’allenatore, a stagione in corso, si arriva alla decisione di cambiare nuovamente maglia; passa così dai granata alla Fiorentina, che lo stava seguendo già da tempo. Con i viola termina il campionato della categoria Allievi nazionali e prosegue il proprio percorso per 2 anni in Primavera; dopo un inizio difficoltoso, il contributo in Primavera di Sottil inizia ad essere determinante per la propria squadra, migliorando costantemente su ogni aspetto: tecnico, tattico e fisico. Con la Primavera della Fiorentina raggiunge una finale al Torneo di Viareggio e ben due finali scudetto, tutte e tre perse contro la corazzata Inter. Vista l’esplosione a livello giovanile, la Fiorentina decide di aggregarlo alla prima squadra, con cui fa il proprio esordio il 19 settembre 2018, a Marassi contro la Sampdoria. Dopo tanta panchina la viola prende la saggia decisione di girarlo in prestito in Serie B durante il mercato di gennaio, al Pescara; squadra in cui farà 10 presenze, segnando un gol e dimostrando grande maturità calcistica e una notevole facilità nel confrontarsi con i grandi sin da subito. Per la stagione 2019/20 Vincenzo Montella decide di coinvolgerlo nel proprio progetto e, causa indisponibilità dei compagni di reparto, lo fa partire titolare sin dalla prima di campionato con il Napoli in cui brilla per tecnica, dribbling e soprattutto tanto agonismo. Ad oggi le presenze stagionali con la Fiorentina sono 12, di cui 3 da titolare e 9 da subentrato a partita in corso.

DOTI ATLETICHE

Sottil è un giocatore che spicca specialmente grazie alla propria velocità, sia sulle corte che sulle lunghe distanze. La rapidità cui dispone sul breve contribuisce nelle riuscite di 1 vs 1 con gli avversari, che spesso riesce a lasciare sul posto; mentre nelle lunghe distanze, grazie a questa caratteristica, riesce a buttarsi negli spazi con grande ritmo ed a coprire ampie zone di competenza con ragguardevole facilità. Ha un’ottima muscolatura, sia nella parte inferiore del corpo che in quella superiore. Grande esplosività che dimostra sempre nella corsa, ma molto poco nei duelli aerei in cui non eccelle. Non ha una grande gestione delle proprie energie, specialmente perché non riesce a distribuirle bene nelle due fasi; in fase offensiva si vede spendersi molto sia con la palla che senza, mentre in fase difensiva, seppur sia molto generoso, non riesce sempre a dare un costante contributo visto lo spreco di energie in fase d’attacco.

DOTI TECNICO TATTICHE

Il baby viola è un giocatore molto duttile che può ricoprire quasi tutti i ruoli dell’attacco; il ruolo principale è quello di esterno offensivo, sia destro che sinistro, posizione in cui lo abbiamo quasi sempre visto giocare ultimamente nella Fiorentina. È capace di fare anche la seconda punta o il trequartista, come spesso avveniva nel vivaio viola, mentre escludiamo la possibilità di un impiego da prima punta, posizione che non ha mai ricoperto neanche a livello giovanile. Può giocare quindi in varie zone dell’attacco, sia nella parte centrale che in quella degli esterni, quest’ultima molto più adeguata alle caratteristiche da velocista di Sottil. Quando la propria squadra è in possesso palla riesce sempre a smarcarsi grazie ad un movimento continuo e tagli negli spazi; in fase di non possesso deve migliorare molto, specialmente sull’aspetto tattico, questo perché in alcuni casi sembra staccare la spina, prendersi una pausa e non rispettare il compito assegnato; aspetto che può tranquillamente migliorare col tempo. Ha un grande controllo palla che dimostra in particolar modo nel dribbling; è capace di saltare l’uomo con grande semplicità grazie alla propria tecnica e alla velocità di cui abbiamo già parlato. Avere un giocatore come Sottil è un grande privilegio per le squadre con dei grandi battitori di calci piazzati, questo perché riesce a subire un’abbondante quantità di punizioni in zone pericolose del campo. Pur essendo un esterno d’attacco non si vede arrivare spesso al cross dal fondo, se ha la possibilità preferisce puntare l’uomo per entrare in area di rigore ed essere più pericoloso, oppure arrivarci tramite uno-due con compagni. In questa prima esperienza in Serie A ha saputo farsi valere molto a partita in corso, riuscendo spesso a cambiare i ritmi di gioco dell’attacco della Fiorentina, creando sempre molto scompiglio con dribbling e assist per i compagni. Ha un buon tiro molto preciso, ma deve sicuramente migliorare nella potenza.

Azione del primo gol in Serie B. Sfrutta la sua velocità per inserirsi tra difensore centrale e terzino per poi andare in porta

Sfrutta costantemente la sua velocità per buttarsi lungo l’esterno del campo

1










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(1 & 2) Situazione frequente sull'esterno del campo in cui Sottil punta l’uomo (prima di andare al cross) per cercare di entrare in area e avere più opzioni per essere più pericoloso: scarico per chi arriva a rimorchio, tiro in porta o cross verso la porta in cerca di una deviazione

DOTI CARATTERIALI

Riccardo Sottil è un ragazzo molto emotivo ed il suo linguaggio del corpo parla sempre molto chiaro; d’altronde buon sangue non mente, perché Riccardo, come faceva il padre Andrea, vive la partita con grande foga e mette molta grinta in ogni situazione di gioco. Ha molta personalità che dimostra nelle situazioni di discussione sia con i compagni che con allenatore e membri dello staff, andando oltre alle righe in rari casi. Essendo molto convinto delle proprie doti ha un grande capacità di resilienza, dopo un errore si vede che ha sempre la forza mentale di provare una giocata con grande insistenza.

VALUTAZIONE FINALE e DI PROSPETTIVA

Velocità un giovane con molta prospettiva, grande potenziale e ampi margini di crescita. È molto duttile, può giocare praticamente su quasi tutto il versante dell’attacco. È difficile adesso poter capire fino a dove possa arrivare, è necessario vederlo giocare con più continuità in una squadra in cui non gli venga messa troppa pressione, ma le sue caratteristiche ci permettono comunque di dire che può puntare molto in alto. Alla Fiorentina il parco attaccanti si sta allargando e Sottil potrebbe comunque ritagliarsi più spazio di quanto ne abbia già avuto in questa stagione; ma converrebbe al giovane viola mettersi già in competizione con giocatori più esperti come Chiesa, Kouame e Ribery (se resterà) col rischio di perdere un anno? Una stagione in prestito in una squadra in cui possa avere un minutaggio più considerevole, per poi tornare a Firenze più pronto, poterebbe essere un’ottima scelta. Per fare un ulteriore salto di qualità dovrà concentrarsi maggiormente sul piano della concretezza e quello della fase difensiva.

PUNTI FORTI

  1. Velocitá

  2. Dribbling

  3. Grinta

PUNTI DEBOLI

  1. Concretezza

  2. Fase difensiva

Voto 7

Di Diego Chiavacci



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