• Diego Chiavacci

Giocatori emergenti italiani - Sandro Tonali

Il 20enne centrocampista del Brescia è il talento più cristallino del panorama nazionale, è già pronto per un Top Club?

PRESENTAZIONE GIOCATORE

Sandro Tonali è nato a Lodi l’8 maggio 2000. La sua carriera calcistica inizia all’età di 7 anni in una squadra vicino casa, il Lombardia Uno. Dopo appena un anno viene ingaggiato dalle giovanili del Piacenza in cui ha già modo di confrontarsi con realtà professionistiche. Nel giro di qualche anno i miglioramenti del ragazzo colpiscono tutti, gli osservatori del Brescia rimangono stregati da quello che viene definito il baby Pirlo e la società decide di acquistarlo dalle giovanili piacentine.

Il suo percorso nel vivaio bresciano inizia quindi nell’estate 2011, e dopo sei anni, all’età di 17, inizia ad essere preso in considerazione da Roberto Boscaglia, allenatore della prima squadra, che rimane affascinato dal suo talento. Il suo esordio in Serie B avviene quindi molto presto, il 26 agosto 2017 contro l’Avellino. Durante la stagione 2017/18 il Brescia lo arruola definitivamente al gruppo di capitan Andrea Caracciolo e compagni; a fine anno il bottino del gioiellino bresciano sarà di 19 presenze e 2 gol.

L’anno successivo nella panchina del Brescia arriva Eugenio Corini. L’ex centrocampista di Palermo e Chievo resta sempre più stupito dalle doti di Tonali e convinto dalle caratteristiche tecniche e di personalità del ragazzo, decide di affidargli le chiavi della mediana del Brescia. Nel frattempo entra nel giro delle giovanili della nazionale italiana e, nel dicembre 2018, viene anche premiato come miglior giovane della serie cadetta per la stagione 2017/18. La sua carriera è in impennata, la giovane età e il ruolo fondamentale che riveste in quella che è la squadra protagonista della Serie B, non sembrano creargli problemi; con 34 presenze e 3 gol contribuisce alla vittoria del campionato e alla conseguente promozione bresciana in Serie A. Durante l’estate 2019 la UEFA lo inserisce nella lista dei migliori giovani talenti europei; si parla già di interesse di Juve, Inter, Napoli e Milan, solo per citarne alcune. Intanto il rendimento delle prestazioni in Serie A è a dir poco sorprendente e mister Mancini decide di convocarlo in nazionale maggiore, per cui farà il proprio esordio contro il Liechtenstein il 15 ottobre 2019. In questa prima stagione in Serie A, fermatasi anticipatamente, Tonali è stato un punto cardine del Brescia, venendo impiegato per l’87% dei minuti di gioco in 23 partite, condite da 1 gol e 5 assist. Molte squadre si sono fatte avanti per acquistare il cartellino di Tonali, per adesso Inter e Juventus sembrano essere le società che fanno più sul serio, avendo già avviato i contatti col Brescia. Il trasferimento dalla città lombarda dipenderà solo dalla forma e dai tempi con cui riprenderà il calciomercato; vedremo se durante o dopo l’eventuale ripresa della Serie A, ciò che è sicuro è che Tonali farà presto le valige.

DOTI ATLETICHE

Tonali è alto 1,81 m per un peso di 79 kg. È un calciatore con un fisico molto prestante, dispone di notevole muscolatura sia negli arti inferiori che nella parte superiore del corpo. Ha un baricentro di altezza media e pur essendo potente di gambe non è molto esplosivo; la forza nelle gambe lo aiuta nella protezione della palla e nella costanza durante la corsa sulle lunghe distanze. Nelle brevi distanze fa fatica a muoversi con rapidità e risulta essere compassato e lento in situazioni in cui è necessaria più velocità. Nel complesso ha una buona capacità di corsa, garantendo in fase difensiva un incessante contributo a protezione dei centrali di difesa, mentre in fase di impostazione e sviluppo azione, con movimento continuo, cerca sempre di trovarsi in zona luce per offrire supporto ai compagni. In alcuni casi si vede intraprendere in scorribande offensive quando la propria squadra è in inferiorità numerica in fase di sviluppo azione, oppure quando vede grandi spazi in cui buttarsi; solitamente però rimane in zona centrale per ricevere la palla e gestirne il possesso della propria squadra.

Situazione in cui Tonali si butta sul versante sinistro vedendo lo spazio vuoto e aiutando i compagni in fase di finalizzazione azione inferiorità numerica, 3 vs 6.

DOTI TECNICO TATTICHE

Il bagaglio tecnico/tattico di Tonali è prospero di caratteristiche in cui ci si può perdere con facilità. Il suo piede preferito è il destro, ma sa anche controllare e gestire bene la sfera con il sinistro. Tecnicamente spicca per la semplicità con cui riesce ad eseguire con estrema precisione passaggi corti e lunghi, banali e non, oppure avvolgenti cross dalla trequarti, che spesso cadono dietro la linea difensiva, davanti al portiere. Per questo è incaricato a calciare tutte le palle inattive della propria squadra. Ha anche un ottimo tiro, forte e preciso. La naturalezza in certe giocate è il fattore che lo rende diverso dagli altri giovani; nella realizzazione delle esecuzioni in cui Tonali impiega un’imbarazzante facilità, gli altri giocatori devono impiegare tempo e impegno per poter arrivare a quel livello. Queste caratteristiche sono unite ad un’importante visione di gioco e grande percezione anticipata dello sviluppo dell’azione e del movimento del proprio avversario. Questa ultima dote lo aiuta nel dribbling nello stretto perché riesce a intuire in anticipo il primo movimento dell’avversario per poi saltarlo, seppur non sia dotato di eccessiva rapidità sul corto. Sa essere pericoloso anche con rari break individuali palla al piede, capaci di spezzare in due le squadre avversarie. Tonali nasce come mezz’ala di centrocampo per poi trasformarsi e confermarsi nel ruolo di regista centrale, ruolo in cui adesso si esprime al meglio delle proprie potenzialità. È un centrocampista completo, in fase offensiva spicca per visione di gioco e tecnica, mentre in fase difensiva è sempre decisivo grazie una considerevole conoscenza tattica e grande fisicità.


Costante ricerca della presenza in zona luce per ricevere palla. Essendo la maggiore fonte di gioco della propria squadra, spesso gli viene dedicata una marcatura a uomo da parte degli avversari.

Situazione molto frequente in cui Tonali si trova in possesso palla senza i compagni a supporto. Difficilmente perde palla e non ha sempre bisogno del compagno vicino per lo scarico, con questo permette agli altri centrocampisti di alzarsi, facendo schiacciare la squadra avversaria.


In queste ultime due immagini si nota la propensione alla fase difensiva di Tonali che, con il centrale che si stacca verso l'esterno, va ad occupare lo spazio lasciato libero, se non riesce a farlo il terzino con una diagonale verso il centro.


DOTI CARATTERIALI

Non si direbbe più di tanto perché ha un linguaggio del corpo molto timido, ma è un giocatore con molta personalità. Questo si evince grazie alla costante ricerca delle giocate difficili, raramente banali, anche in situazioni complicate; si vede dal fatto che discute con i più esperti compagni, provando a spiegare soluzioni tattiche; ma il suo carattere lo sta soprattutto dimostrando da due anni a questa parte, da quando in una squadra importante come il Brescia gli è stato assegnato uno dei ruoli di maggiore responsabilità nel rettangolo di gioco, gestendo con grande naturalezza le aspettative e le forti pressioni derivanti da uno scomodo paragone con Andrea Pirlo.

VALUTAZIONE FINALE e DI PROSPETTIVA

Stiamo parlando senza dubbio di uno dei giocatori italiani con più prospettiva. Probabilmente il prossimo campionato lo inizierà in un grande club, sperando che non sia un Verratti-bis e che quindi giochi in Italia e non all’estero. Probabilmente è già pronto per una grande squadra, in cui però dovrà sicuramente essere inserito gradualmente per evitare di essere “bruciato”, anche se, la personalità con cui ha gestito le responsabilità che gli sono ricadute addosso, fa ben sperare in un adattamento senza enormi problemi. La nazionale l’ha già raggiunta e difficilmente ne uscirà. È un giocatore superiore e se continuerà con costanza, focalizzandosi solo sul miglioramento delle proprie caratteristiche, avrà una carriera da grande calciatore.


Per concludere é necessario fare un’obiettiva analisi del paragone con Andrea Pirlo, che viene superficialmente ripetuto troppe volte. Sono poche le cose in cui Tonali e Pirlo si somigliano, più estetiche e meno di sostanza. Lo stile di coordinazione nel calcio della sfera, il modo di correre e la tranquillità del dribbling nello stretto, sono davvero molto simili a quelli dell’ex 21 della nazionale azzurra, ma poco altro o niente più. Tonali è un centrocampista più completo, attenzione, non più forte. Pirlo è uno dei migliori tre interpreti del ruolo del regista nella storia del calcio, è stato uno dei più grandi esponenti della creazione di gioco a livello mondiale; faceva questo e poco altro, ma così è diventato uno dei migliori. Tonali invece è un giocatore che sa interpretare le doppie fasi di gioco con grande costanza, in fase difensiva offre supporto e corsa, molto di più di quando non lo facesse Pirlo; fisicamente Tonali è ben costruito sebbene abbia ancora 20 anni, cosa che Pirlo non è mai stato; invece per quanto riguarda il lato tecnico, Pirlo era molto più forte. Tonali può ancora migliorare in tutto, ma Andrea era unico, aveva un calcio fuori dal comune già a quell’età.

PUNTI FORTI

- Visione di gioco

- Non soffre la pressione

- Calci piazzati

PUNTI DEBOLI

- Velocità nelle brevi distanze

- Ricerca di giocate rischiose ed inopportune in situazioni di pericolo


VOTO 8,5

Diego Chiavacci



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