• Alessandro Bergamaschi

Il bello del calcio femminile!

Una storia che mi ha sempre colpito è quella del calcio femminile. Ho sempre provato a lottare contro la gente che aveva pregiudizi, che diceva che il calcio è uno sport maschile.

Ma chi l'ha detto che è uno sport maschile?

Il calcio femminile non riuscirà mai a prendere la scena finché la gente non comincerà a capire che in questo mondo siamo tutti uguali.

La prima partita di calcio femminile che ho visto è stata un Milan-Tavagnacco. La sfida andava in scena allo Stadio Brianteo di Monza. La squadra allenata da Ganz affrontava le friulane, una sfida apparentemente facile, ma come ripeto sempre, la palla è rotonda per tutti e due.

In quell'occasione ho visto con i miei occhi quanto ci tengono quelle ragazze al calcio,

ho visto passione,

ho visto lavoro,

ho visto impegno,

ho visto lealtà,

ho visto spirito di squadra. In quella partita è successo un episodio che mi ha fatto pensare tanto, una testata contro il palo di Valentina Giacinti, staff medico prima e 118 dopo hanno avuto il loro bel da fare, ma non lo devo ripetere, Valentina ama troppo quello sport, e poche settimane dopo era già sul campo,

quel 15 febbraio era solo un brutto ricordo,

lei aveva una sola cosa in testa, ritornare ad indossare la sua amatissima maglia.

Perché anche nello sport ci devono essere distinzioni?

Perché il mondo nel 2020 non apre un po' i paraocchi e giudica la realtà?

Quando le "nostre" ragazze compiono le imprese sono orgoglio nazionale, ma le ragazze devono essere supportate tutto l'anno, devo trovare conforto nel pubblico, devono trovare un punto d'appoggio. E' una cosa inconcepibile il fatto che un calciatore prenda milioni su milioni e una ragazza faccia fatica ad arrivare alla fine del mese.


Nel 2020 è una cosa assurda mettersi qua e fare ancora distinzioni, ripeto, guardiamo entrambi i lati della medaglia prima di giudicare.

Tutto questo è classico del nostro paese, il Dio denaro vuole avere la meglio su tutto. Il Mondiale, o meglio, la cavalcata delle nostre azzurre al Mondiale 2019 poteva essere la rampa di lancio, e invece no, abbiamo capito come nella sua immensità il nostro paese riesce ad essere ancora acerbo sulle cose che contano.

Cominciamo a dare importanza alle cose,

smettiamola di attaccare ogni singolo episodio e guardiamo la bellezza del calcio.

Dare spiegazioni da intelletti ci fa capire ancor di più quanto la gente è priva d'amore.


Cominciamo a far sentire grandi anche le nostre ragazze,

il loro sport,

la loro passione,

il loro carisma,

la loro umiltà,

la loro eleganza,

la loro sensibilità, potrei andare avanti all'infinito, ma io non sono qua per fare una morale a qualcuno, sono qua per provare a dare importanza al calcio femminile.


Voi, ragazze state dimostrando quanto amate questo sport. Spero che anche il vostro sport venga giudicato come quello maschile. Nel frattempo vi auguro a tutte una buona fortuna e un in bocca al lupo per tutto!

Valorizziamo l'aspetto umano del calcio, l'aspetto tecnico e proviamo a mettere in seconda fila l'aspetto strutturale dei maschi, e ricordiamo che il calcio è il binomio vincente di tattica e di dedizione.




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