• Emilio

LA REAL SOCIEDAD DI ALGUACIL

Quarta in classifica (per il momento), con un solo punto di vantaggio su Getafe ed Atletico Madrid, la Real Sociedad di Imanol Alguacil è in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League.

Il tecnico spagnolo si è seduto sulla panchina della squadra di San Sebastián il 27 dicembre 2018, subentrando in corsa ad Asier Garitano, chiudendo la stagione al nono posto in classifica.

Il pareggio di domenica alla ripresa del campionato, contro l’Osasuna, ha solo rallentato la corsa dei Txuri-Urdin – bianco-blu in basco – ad un piazzamento che sarebbe storico.

La Real Sociedad è una squadra propositiva che ama il controllo del gioco attraverso il possesso e che cerca di attirare gli avversari per poi colpirli con attacchi alla profondità. In fase di non possesso gioca molto sui riferimenti, portando una prima pressione che ha lo scopo di indirizzare esternamente le giocate avversarie per poi togliere tempo e spazio attraverso un forte pressing in zona palla, creando così duelli a tutto campo.

Il sistema di gioco di base di riferimento è il P – 4 – 2 – 3 – 1 con possibilità di variare anche a seconda delle posizioni che assumono alcuni giocatori chiave – Ødegaard su tutti – che godono di molta libertà e che sono fondamentali nella costruzione della manovra.


FASE DI POSSESSO

El equipo Vasco è molto fluido ed occupa gli spazi in maniera razionale e che attira gli avversari in modo da sfruttare lo spazio lasciato libero ed attaccare la profondità. Il tipo di gioco dunque è offensivo, manovrato ad alta intensità.

Una costante è la posizione che assumono gli esterni in fase di impostazione della manovra: infatti quest’ultimi occupano gli Half-Spaces, attirando così il proprio marcatore e liberando il corridoio laterale per le sovrapposizioni dei terzini.

In fase di costruzione dal portiere, la disposizione prevede che i due difensori centrali si aprano ai lati del portiere ed i terzini prendano l’ampiezza. In questa fase, un ruolo chiave viene svolto dai centrocampisti – in particolar modo Ødegaard, il trequartista – in quanto con i loro movimenti a venire incontro attirano la squadra avversaria per creare campo alle loro spalle.


Costruzione dal portiere nella sfida al Camp Nou contro il Barça: Dc che riceve dal portiere e conduce in avanti; Trq movimento a venire incontro per attirare la pressione avversaria ed allungare così il Barcelona.


Per quanto riguarda, invece, la costruzione a palla libera, i costruttori della squadra “basca” sono posizionati 4 + 1 + (1): quattro difensori con i terzini in ampiezza, un centrocampista in verticale ai difensori centrali alle spalle della prima linea di pressione avversaria e l’altro centrocampista – in caso di P 4 – 2 – 3 – 1 – che si posiziona in diagonale.


Costruzione a palla libera nella sfida contro L’Eibar: quattro difensori come prima linea di costruzione con i terzini in ampiezza; un centrocampista in verticale ai due difensori centrali alle spalle della prima linea di pressione con l’altro centrocampista posizionato in diagonale (1); esterno sul lato palla nell’Half – Space.



Particolare attenzione, in questa fase, la merita l’estremo difensore Remiro: dotato di un’ ottima tecnica, riesce ad esser decisivo nelle situazioni di forte pressione avversaria, alternando le giocate sul corto a giocate che riescono a saltare le linee di pressione, trovando i compagni smarcati alle loro spalle.

Nello sviluppo, uno dei principi cardine è la ricerca costante degli esterni e del trequartista in zona di rifinitura: giocando molto vicino, si creano continue forme geometriche che consentono di trovare sempre l’uomo libero.

Triangoli e rombi, che si creano costantemente anche grazie alle catene laterali: l’occupazione dello spazio senza una schema fisso, ma attraverso il principio dello scaglionamento, porta a continue variazioni delle posizioni per creare linee di passaggio e rendere così più fluida la manovra.


Catena laterale tra PC-ES-ED: suddivisione dello spazio che permette la creazione di linee di passaggio e trovare un compagno smarcato.



La finalizzazione varia dai filtranti e passanti per i tagli degli esterni ai traversoni da parte di un giocatore liberato dalla catena laterale, fino agli inserimenti dei centrocampisti dopo essersi appoggiati sulla punta centrale Isak: il continuo variare di soluzioni e di uomini che attaccano la linea, crea una maggiore imprevedibilità della squadra basca nell’ultima zona di campo.

La transizione negativa è seguita da una ri-aggressione immediata da parte di tutta la squadra, coprendo gli appoggi e gli scarichi per una riconquista in tempi rapidi.

FASE NON POSSESSO E TRANSIZIONI

In fase di non possesso la squadra di Alguacil segue il principio della densità centrale e della pressione già in fase di costruzione avversaria: infatti, sia in costruzione da fermo che a palla libera, la Real Sociedad porta una prima pressione che indirizza la manovra avversaria lateralmente, per poi attuare un forte pressing in zona palla giocando sui riferimenti, creando così duelli a tutto campo.


Costruzione del Barça nella sfida al Camp Nou: Real Sociedad che porta una prima pressione con PC – ED che hanno come riferimento i due centrali difensivi: infatti PC inizia ad uscire con il portiere muovendosi con il corpo in copertura della linea di passaggio per DC; Trq ha come riferimento il Med; i CC hanno come riferimento le mezze ali del Barcelona; mentre ES e TD sono pronti ad uscire rispettivamente su TD e TS; la linea difensiva si gioca un 3 vs 3.



Nella propria metà campo, il sistema di gioco di riferimento è il P – 4 – 4 – 2 con il trequartista che si alza in linea con la punta centrale portando una pressione bassa in quanto inizia all’altezza della metà campo.

Le fasce sono presidiate, quindi, dagli esterni e dai terzini, con quest’ultimi sempre molto aggressivi sui propri riferimenti: questo li porta a rompere la linea numerose volte creando, così, spazio da attaccare alle loro spalle.

In generale la linea difensiva è sempre molto aggressiva e si occupa dei vari avversari in zona di rifinitura, in quanto i due centrocampisti centrali gestiscono le varie situazioni di 2 vs 2 centrale con il marco-marco. Le risalite sono sempre molto veloci per cercare di tenere la squadra corta. Su palla laterale il riferimento principale rimane la palla con ogni giocatore che si occupa della propria zona di competenza.


FNP nella propria metà campo nella sfida contro l’Eibar: SDG P – 4 – 4 – 2 con il trequartista che si è alzato sulla linea della punta centrale; linea difensiva molto alta che tiene la squadra corta; prima pressione bassa in quanto inizia all’altezza della metà campo.



La transizione positiva è principalmente seguita da un attacco diretto dello spazio, anche se in assenza di quest’ultimo, si procede con il consolidamento.


CALCI PIAZZATI

Riguardo ai calci piazzati, è interessante sottolineare l’attenzione che porta la squadra di Alguacil per i calci d’angolo a favore: nel corso della stagione ha proposto numerosi schemi e numerose soluzioni che hanno portato spesso al goal. In generale utilizza sempre molti saltatori (5-6) per riempire l’area di rigore e suddividersi lo spazio all’interno della stessa.

Per le punizioni laterali si tende a ricercare costantemente i giocatori più abili nel gioco aereo, attraverso cross direzionati principalmente all’altezza del secondo palo.

Quanto ai corner e le punizioni laterali a sfavore, la Real Sociedad, predilige la marcatura a uomo: nel caso dei primi, posiziona anche un uomo sul palo ed un uomo dul corto all’altezza del lato corto dell’area piccola.


VALUTAZIONE FINALE

La bravura del tecnico spagnolo risiede nella capacità di mettere i propri giocatori – i calciatori offensivi in particolare – nelle migliori condizioni per esaltare le proprie caratteristiche e mettere il loro talento a disposizione della squadra.

I giocatori offensivi sono tutti a proprio agio all’interno di questo sistema fluido, il che porta alla massima esaltazione delle caratteristiche individuali, contestualizzate all’interno di un modello di gioco di letture condivise. Lo scaglionamento e la rotazione dei centrocampisti che formano triangoli che alternano il vertice da basso ad alto sono solo alcuni esempi di come i calciatori “Txuri-Urdin” si esprimano al massimo delle proprie capacità.

In fase di non possesso il principio guida è quello della pressione, per obbligare gli avversari a giocare lateralmente e poi chiuderli attraverso la creazione di duelli in quanto ogni calciatore accorcia sui propri riferimenti – PPDA (8,05) tra i più alti della Liga – .

Il gioco divertente e propositivo ha permesso alla Sociedad di ottenere risultati importanti in termini di classifica e non solo.

PUNTI DI FORZA E PUNTI DI DEBOLEZZA

PUNTI DI FORZA

· Possesso e suddivisione dello spazio attraverso letture condivise

· Ampio repertorio per la finalizzazione

· Importanti individualità dei giocatori offensivi

PUNTI DI DEBOLEZZA

· Possibile spazio lasciato dai terzini alle loro spalle quando quest’ultimi rompono la linea ed accorciano sui propri riferimenti

· Attacchi diretti alle spalle della linea difensiva

VOTO: 7,5



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