Giocatori emergenti italiani – Luca Pellegrini

Tecnica, corsa e leadership. Dove può arrivare Pellegrini?

PRESENTAZIONE GIOCATORE


Luca Pellegrini è un calciatore classe ’99 della nazionale Italiana Under 21. È un esterno difensivo sinistro attualmente in prestito al Cagliari, di proprietà dalla Juventus.

Dopo una lunga trafila nelle giovanili della Roma iniziata nel 2011, ed in quelle della nazionale italiana, Pellegrini fa il suo esordio in Serie A durante la stagione 2018/19. Accade il 26 Ottobre 2018 contro il Frosinone, all’età di 19 anni, proprio nelle squadra in cui è cresciuto, grazie a mister Eusebio Di Francesco. La prima parte della stagione non è condita da molte presenze, causa la sua giovane età e la dura competizione col compagno di reparto Kolarov. Nel Gennaio 2019 viene quindi girato in prestito al Cagliari, dove riesce a collezionare 12 presenze in campionato. L’impatto che ha con la massima categoria è notevole e lo è anche il rendimento nel mondiale Under 20 in Polonia, in cui partecipa da assoluto protagonista con gli azzurrini di mister Nicolato; torneo concluso al quarto posto. Per forza di cose gli occhi di molte squadre cadono sul gioiellino di proprietà giallorossa. La Juventus, nel Giugno 2019, riesce ad acquistarlo dalla Roma per la cifra di 22 milioni di euro, in un’operazione di mercato in cui viene incluso anche Spinazzola dei bianconeri. Il tempo per assaggiare il mondo Juve è molto breve, dopo la preparazione estiva con CR7 e compagni, viene nuovamente girato in prestito al Cagliari per poter progredire nel suo percorso di crescita. Nella stagione 2019/20 sono 20 le presenze e 4 gli assist vincenti per i compagni da parte del terzino romano. Numeri destinati a diventare più importanti se il campionato di Serie A non si fosse dovuto obbligatoriamente fermare a causa del Coronavirus.

DOTI ATLETICHE


È un calciatore dotato di una buona resistenza fisica. Questo si evince dalla semplicità con cui riesce a coprire tutta la fascia, percorrendola numerose volte durante un match. È molto abile anche nei recuperi a campo aperto. Vista la sua giovane età però non ne sa fare una buona gestione, spesso infatti si nota come spende molte energie nella prima parte dei 90 minuti per poi terminare alcune partite con crampi, oppure non terminarle proprio.

È un giocatore molto veloce nei primi metri, questo specialmente grazie al suo baricentro basso ed un’importante tono muscolare che dispone negli arti inferiori. Caratteristica che lo aiuta anche nel saltare l’uomo con un semplice tocco di palla in avanti; grazie a questa sua capacità, in molti casi quando ha la palla in possesso, viene lasciato ad affrontare 1 vs 1 l’esterno avversario di competenza. Molto esplosivo anche per quanto riguarda i duelli aerei, seppur sia alto 1,72 m sa farsi rispettare in questi scontri.


1 vs 1 di Pellegrini contro il terzino destro della Sampdoria, con 5 compagni in area ad aspettare il cross

DOTI TECNICO TATTICHE


Pellegrini ha ottime capacità tecniche che dimostra sia nel fraseggio sul corto sia nelle esecuzioni di media/lunga distanza. Dispone di un ottimo controllo della palla ed ottimo stop anche in casi di ricezione di passaggi non comodi ed a media altezza. La sua dote migliore è il cross, che riesce ad eseguire sin dalla trequarti avversaria fino al fondo del campo. È lampante la facilità con cui riesce a dare un’ottima traiettoria al pallone, spesso tagliente, tra difesa e portiere. In altri casi, come si è solito veder fare agli esterni d’attacco, riesce anche ad effettuare tagli senza palla, ricevendola in area di rigore e quindi poter creare seri pericoli. Le sue buone capacità di scambiare la palla nelle brevi distanze lo hanno reso un titolare in pianta stabile del Cagliari di Mister Maran. Squadra che ha avuto come punti cardine l’impostazione dal basso. Il giovane terzino è un giocatore che si cala alla perfezione in un contesto in cui viene richiesta la costruzione sin dagli interpreti difensivi.

È un calciatore molto duttile tatticamente. Nelle giovanili della Roma è cresciuto come terzino sinistro e grazie alle sua notevole facilità di corsa ed intelligenza tattica ha velocemente imparato a fare anche il ruolo di quinto di centrocampo. In maniera ridotta è capace di occupare anche il ruolo di mezz’ala di centrocampo, lo si è visto spesso impiegato in questa posizione nel mondiale in Polonia e qualche volta a partita in corso nel Cagliari. Oltre ad aiutarlo a poter ricoprire piú ruoli, la sua intelligenza calcistica contribuisce a fargli avere un grande senso di posizione e di adattamento alla situazione di gioco.


Costante presenza sulla linea dei centrocampisti in fase d’impostazione, per avere l’opportunità di essere già proiettato verso la trequarti avversaria una volta ricevuta palla.


Presenza nella trequarti avversaria durante lo sviluppo/finalizzazione azione, avvenuta dalla parte opposta del campo. Possibilità di chiudere l’azione con contro cross o tiro.

DOTI CARATTERIALI


Pellegrini è un calciatore che vanta di un’evidente personalità. Pur essendo un giocatore molto giovane si nota che spesso si impegna a dare indicazione ad i compagni e confrontarsi con i piú esperti. Nel mondiale Under 20 si è fatto notare come leader e trascinatore emotivo dei suoi coetanei compagni di squadra. In rari casi la sua forte emotività lo spinge oltre quello che deve essere il comportamento nel rettangolo di gioco.

Nelle fasi di difficoltà, ad esempio dopo un grave errore, dimostra di essere molto forte mentalmente e capace di reagire; questo probabilmente per la grande fiducia che ha nei propri mezzi.

VALUTAZIONE FINALE E DI PROSPETTIVA


Luca Pellegrini è senza dubbio uno dei migliori prospetti del calcio italiano. Grazie alla sua tecnica, corsa e capacità di adattamento alle varie situazioni di gioco rappresenta in maniera vera e propria il ruolo del terzino moderno. È una fonte di gioco in più per la manovra offensiva della propria squadra e difensivamente ha un buon rendimento, seppur la sua poca esperienza lo spinge a calare l’attenzione in alcuni episodi. Sicuramente la fase difensiva è la situazione di gioco in cui il ragazzo deve maturare maggiormente.

È destinato ad una carriera in una grande squadra. Se non ci saranno complicazioni nel suo percorso di maturazione sarà uno dei giocatori sui cui la nazionale italiana e la Juventus faranno più affidamento sin dal futuro prossimo.


PUNTI FORTI


  1. Partecipazione alla fase offensiva

  2. Duttilità tattica

  3. Leadership


PUNTI DEBOLI


  1. Poca costanza di rendimento durante i 90 minuti

  2. Cartellino facile

  3. Cali di concentrazione


VOTO 7,8


di Diego Chiavacci

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